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Orvieto con Gusto
Storia del vino
Giuseppe Rovani, scrittore ottocentesco ma anche poderoso bevitore e profeta degli Scapigliati, nel romanzo “Cento anni” vuota intere cantine: Bordeaux e Orvieto, vino di Cipro e di Zante (quello per i vascelli inglesi), bianco “razzente”, cioè frizante, e bianco “magro”. Cento anni, apparso a puntate sulla «Gazzetta di Milano» nel 1857-1858, e poi in edizione definitiva in
volume nel 1868-69, è una vera e propria enciclopedia in cui si racconta della vita milanese dal 1750 al 1850. Ecco un passaggio dove il vino d’Orvieto viene citato in forma di simbolo metafisico:
“Di tutte le città cospicue del vecchio e del nuovo mondo, due sole tengono i caratteri e le virtù e il diritto di essere, come in un'orbita ellittica, i due fochi dell'umanità, Roma e Parigi. Queste città esercitano sugli uomini che vengono da altre patrie un'attrazione così prepotente e irresistibile, che quasi li seduce a non tornar più a casa loro.
Tutti quelli che sono affetti di municipalismo cronico, non è che a Roma o a Parigi dove possono sperar di guarire. Tutto sta a non errare nella scelta.
I gaudenti che antepongono il Bordeaux al vino d'Orvieto, e che paurosi dell'avvenire e smemorati del passato vogliono, per tutto quel che può succedere, godersi tutti i beni che loro può dare il presente, vadano a Parigi; coloro che sono ascritti all'ordine della cambiale e interrogano, quotidiano oroscopo, il listino della Borsa, vadano a Parigi; coloro che, per fermarci alla città di Milano, odiano l'autore di questo libro, perché difese la conservazione dei portoni di Porta Nuova, vadano a Parigi; a Roma potrebbero morir d'indigestione archeologica. Ma coloro che, volendo far la cura del municipalismo, non vogliono, essendo italiani, mettere a repentaglio il nazionalismo, vadano a Roma.
Vadano a Roma coloro i quali credono che si possa assicurare il futuro coll'amore tenace delle grandi tradizioni, e hanno fede nei ritornelli storici. Vadano a Roma i prosciugatori di paludi, i bonificatori di terreni, i cercatori d'una città capitale per l'Italia quando sarà rifatta”.
