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Orvieto con Gusto
I prodotti tipici dell'orvietano
Oltre al vino, che vanta una tradizione millenaria e punte di eccellenza internazionale, i prodotti tipici dell’Orvietano si rifanno ad una tradizione contadina ancora viva nelle campagne e nei borghi del territorio.
Olio extra Vergine d’Oliva “Umbria DOP dei Colli Orvietani”
Ha un colore che varia dal verde al giallo, odore fruttato medio e sapore fruttato con media sensazione di amaro e piccante. L’Olio “DOP Colli Orvietani" deve essere ottenuto da Moraiolo in misura non inferiore al 15% , Frantoio in misura non superiore al 30% e Leccino in misura non superiore al 60%;
La Pera di Monteleone d’Orvieto
Detta anche “bistecca del villano” per la consistenza e poiché ritenuta assai nutriente, è un frutto che, assieme alla Mela Roggia, rischia d’estinguersi. Per scongiurare ciò sono in corso attività destinate ad una sua completa salvaguardia e valorizzazione;
Cinta senese
Si tratta di una razza suina originaria della provincia di Siena ma diffusasi, nel corso dei secoli, in quasi tutta l’Umbria. Ad Orvieto, la prima concreta testimonianza della presenza di questo prezioso suino è attestata da una brocca medievale, recuperata in uno dei “butti” della città, che riproduce le sembianze dell’animale. La cinta senese, assieme ad un’altra razza suina con le setole folte e scure, ha resistito fino al 1950-60, quando è stata sostituita dalla “Large White”. La cinta senese è stata recentemente reintrodotta anche in allevamenti biologici;
Chianina
Il “Vitellone dell’Appennino Centrale” è da queste parti presente da tempi immemorabili. Puntando all’introduzione di valori aggiunti, negli ultimi anni alcune aziende zootecniche hanno introdotto metodi di allevamento biologici.
Tartufi e funghi
Oltre ai funghi appenninici che in queste zone si rinvengono in gran numero, il territorio dell’Orvietano (e in particolare misura quello di Fabro) può vantare la presenza non effimera del pregiatissimo “Tuber magnatum pico” (tartufo bianco) al quale viene dedicata, ogni anno, una mostra mercato nazionale; altre varietà di tartufi sono egualmente presenti;
Zafferano
Coltivato nei secoli passati (e tutelato negli statuti delle comunità locali), lo zafferano è stato reintrodotto sia nel Monte Peglia (a titolo sperimentale) dalla Comunità Montana sia a Città della Pieve (grazie ad un Consorzio di produttori e coltivatori)
Prodotti del forno
Fra le diverse singolarità del territorio, segnaliamo la “lumachella” (una schiacciata a forma elicoidale salata e condita con pezzi di formaggio, lardo, prosciutto, pepe, altre spezie e la “Torta di Pasqua”, una pizza salata lievitata con uova, formaggio pecorino, spezie)
Umbrichelli
è una varietà locale di pasta fresca, una specie di grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua.
Norcineria
Oltre ai tradizionali umbri (salame corallina, prosciutto, lombetto, salsicce, sanguinaccio, mazzafegati, guanciale, porchetta), diversi sono i prodotti della norcineria che possono vantare una certa originalità rispetto agli omologhi umbri.
- La “sella” o “groppone”,da poco riscoperta, è ottenuta procedendo ad un taglio particolare con successiva salatura, speziatura e stagionatura
- La “coppa”, un prodotto “povero”, autenticamente contadino e conseguenza necessaria del detto: “del maiale non si butta via niente”.
- Il “capocollo” è un insaccato realizzato con la parti nobili del maiale,salato e stagionato;
- le coppiette di maiale – strisce di carne di maiale magra condita con peperoncino. Successivamente salata e stagionata.
